Arcobaleno Cattolica

Legalità, Trasparenza, Partecipazione, Solidarietà

Scuola Papa Giovanni XXIII, basta prese in giro!

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Il 4 novembre una delegazione di genitori della Scuola materna Papa Giovanni XXIII è stata ricevuta dal sindaco Marco Tamanti (con delega all’Istruzione), dal dirigente della Pubblica istruzione Francesco Rinaldini. Era presente anche la dirigente scolastica M. Rosa Pasini. Il punto principale del confronto era basato sullo spostamento dell’asilo nella struttura sita in via Irma bandiera, ex nido M. Teresa di Calcutta.

Il sindaco ci ha detto che per il momento non ci sono soldi per ristrutturare l’edificio e che se ne parlerà verso la fine del 2011. Dunque, le promesse elettorali della precedente e attuale giunta stanno diventando promesse da marinaio.

Abbiamo fatto presente ai signori che la retta che paghiamo deve essere rivista, perché i nostri bambini non hanno una struttura idonea. Queste le motivazioni:

1) aule piccole con capienza superiore ai 22-23 bimbi;

2) non ci sono giochi;

3) due rampe di scale per andare in mensa passando in mezzo ai bambini delle elementari. Più che una stanza mensa, si può definire un ripostiglio;

4) non ci sono uscite di sicurezza. Se dovesse succedere qualcosa, i bimbi dai 3 ai 5 anni dovrebbero uscire facendo sempre le scale perché manca uno scivolo;

5) cortile in comune con le elementari. Quando si fa ricreazione i bimbi dell’asilo devono rientrare;

6) la palestra, se si può chiamare così, viene divisa contando anche le classi della scuola.

Unica nota positiva sono le maestre, perché per lavorare in una struttura del genere bisogna essere proprio bravi e loro sono le migliori. Grazie!

Non vogliamo pagare una retta così alta per strutture che non usufruiamo. L’unico lavoro fatto l’anno scorso è stata la sistemazione del pavimento in legno.

Adesso vogliamo dire basta a farci prendere in giro. Vogliamo un asilo a misura di bambino! Abbiamo invitato il sindaco a visitare l’asilo e magari a fermarsi anche a pranzo; poi il giorno dopo a fare lo stesso alla scuola Torconca o Carpignola, per rendersi conto della disparità di situazione. Non abbiamo ricevuto risposta!

Per il centro estivo la struttura verrà chiusa, chiediamo che come vanno a stradario con le iscrizioni, vadano a stradario anche con l’asilo Papa Giovanni XXIII, Carpignola, Corridoni, Torconca.

Il disagio per la chiusura estiva è per noi genitori quella di portare i bimbi a Torconca; la situazione diventa molto pesante. Perciò chiediamo, e ci faremo anche sentire, che se l’asilo deve essere chiuso, i nostri bimbi vadano al Carpignola. Almeno una richiesta da parte nostra potete anche accoglierla, dato che per noi non è stato fatto né si farà nulla per il momento.

Se entro breve tempo non avremo risposte, ci mobiliteremo e porteremo avanti la nostra lotta senza più remore. Fino ad oggi siamo stati genitori corretti e anche poco pressanti, ma ora basta…

I genitori del plesso Papa Giovanni XXIII

Costruzione di nuove case popolari a Cattolica

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Cesare Mangianti

Cesare Mangianti

Tratto da La Voce del 19 Novembre 2009

CATTOLICA – L’Arcobaleno pungola l’amministrazione comunale affinché ci sia maggior controllo e più presenza sulle case popolari. Martedì sera nella sua sede ha organizzato un incontro fra il presidente dell’Acer Cesare Mangianti, l’assessore al ramo Astorre Mancini e una 15na di residenti delle case popolari.

Fra le novità, c’è allo studio la possibilità di costruire nuovi insediamenti per le case popolari a Cattolica, coinvolgendo anche i privati e cercando di aiutare chi ne ha bisogno ad accendere un mutuo. Quindi il presidente dell’Acer si è impegnato a utilizzare una parte dei 178mila euro riservati alla manutenzione straordinaria degli alloggi anche per la manutenzione ordinaria: molte segnalazioni sono arrivate per gli infissi antiquati che fanno entrare il freddo e aumentano il consumo di riscaldamento, o i bagni vetusti. L’assessore Mancini ha promesso più controlli su chi alloggia in una casa popolare affinché ci sia un turn over necessario. 

E’ emerso che sono gli stessi inquilini a chiedere più controlli e che, mentre a livello nazionale il turn over nelle case popolari (o Erp) è del 18% l’anno, a Cattolica questo è inferiore: chi ce l’ha se la tiene anche se le sue condizioni economiche migliorano.

Dall’Arcobaleno, presenti tra l’altro Enrico Del Prete e Marino Ercoles, hanno promesso che saranno vigili sul tema delle case popolari insieme a Roberto Franca di Rifondazione, che è tornato alla carica con la sua proposta che il Comune destini all’emergenza affitti e agli alloggi popolari una parte degli oneri di urbanizzazione che incassa dalla trasformazione da alberghi e residence in appartamenti.

Casa Cerri

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Casa Cerri

Se la vicenda casa Cerri dovesse essere raccontata in un film il titolo alla Wertmuller potrebbe essere “Storia di un centro sociale, di 500.00 euro, di promesse elettorali , di un V.G.S. ed di un sindaco in crisi di schizofrenia da consenso”

Tentiamo di vedere un po’ i passaggi di questa telenovelas:

Nel 2004 la Giunta Pazzaglini diede il via definitivo al progetto V.G.S. (Video Gioco Sport ed ora Queen Village). Il progetto prevedeva, con buona pace del territorio Cattolichino una cementificazione di 11000 mq. sottratti al verde ed ubicati tra varie scuole, in cambio la collettività avrebbe acquisito un lotto di terreno da adibire a parco ed un centro sociale costruito con la cifra di euro 500.000 versati dal costruttore.

Come sempre accade a Cattolica nei rapporti pubblico privato, veniva ceduto il terreno, inizia la costruzione ma il terreno del parco è ancora li e del centro sociale non c’è ombra. Nessuno sa dove collocarlo (ormai non c’è più territorio…magari sottoterra). Nel frattempo sempre attraverso accordi con privati, in contropartita di cambi di destinazione e volumi si stipula una convenzione per l’uso ventennale di uno spazio per giovani in via Del Prete. Restano gli anziani da sistemare! Non ritenendo opportuno l’ubicazione sotterranea anzi tempo, dovendo anche tacitare un comitato sorto nel frattempo per salvare dalle ruspe Casa Cerri, si decide con lo strumento urbanistico P.S.C. di spostare altrove i diritti edificatori insistenti sulla casa storica e restaurare la stessa per farne un centro aggregativo e culturale. Ed i 500.000 euro ? Naturalmente serviranno per la ristrutturazione. Le elezioni sono alle porte, il consenso preme, il comitato va tranquillizzato per ottenere voti.

Intanto passa la tornata elettorale, Il nuovo Sindaco smemorato (del passato non ricorda quasi nulla, vedi bus terminal, ecc… ) si accorge che occorrono 200.000 euro oltre ai 500.000 offerti dal privato. Fermi tutti, i soldi non ci sono, ha già dovuto pagare una cambiale elettorale al Torconca ricostruendo impianti già esistenti, quante sono ancora queste cambiali elettorali?

Poco importa che esiste un piano investimenti in cui l’opera è inserita da tempo con le spese di piani attuativi e di fattibilità, per la realizzazione opera dei nostri uffici comunali. Qualcuno gli suggerisce un’idea geniale: un prefabbricato da inserire nel parco (ancora riduzione di verde) e con i soldi risparmiati magari iniziare l’arena (altro verde sottratto).”Due piccioni con una fava”: – centro e contentino al sig. Verni che tanto gli piace l’arena da annunciarla sui giornali prima del sindaco e, potendo sistemare il nuovo centro in posizione strategica, fare da traino ad attività del VGS (in fondo i soldi sono suoi).

Qui il panico da consenso, dopo la rivolta del comitato, il sindaco dice che si farà altrove con costi minori (il prefabbricato) ma che col tempo si restaurerà casa Cerri.

In futuro avremo due centri!!! Speriamo che l’attacco schizofrenico passi presto e si passi al dialogo con la città e con le forze istituzionali! Noi come Arcobaleno auguriamo a tutti i cittadini ed ai membri del Comitato che a Cattolica possano avere un senso termini ‘osceni’ (per il nostro primo cittadino) come: partecipazione, scelte partecipate, programmazioni, piani a lungo termine e bene pubblico e sopratutto trasparenza. Speriamo che questo film possa concludersi con un “happy end “ e con uno slogan preso dalla pubblicità “la fiducia è una cosa seria”.

Gruppo Consigliare Arcobaleno di Cattolica

Tamanti in fuga! Da solo… allo sbando!

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Il piddino militonto
solo del suo partito tiene conto.
Siano comizi, siano primarie,
sempre solo tra di loro a darsi tante arie.
Tutto intorno mentre il mondo va avanti,
loro ancora lì, tutti dietro al Tamanti.
Sono rimasti un gruppetto chiuso a riccio,
che in Comune ha fatto un gran pasticcio.
Son cinque mesi chiusi nel Palazzo,
e fuori tutti a gridare: “Non avete fatto un cazzo!”.
Sulla carta son rimaste le promesse,
parlano solo di tagli e fanno tante messe.
Si fan bella mostra dove si parla di lattuga,
ma nelle cose serie svicolano e si danno alla fuga.
Al piddino militonto può durar sta tiritera
e fuggir dai problemi da mattina a sera?
(continua)
by MOCE

Written by ilredeire

Novembre 17, 2009 alle 7:51 am

Tra banchi e lavagne: rassegna di film sulla scuola a Cattolica

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filmscuola
Nei mesi di Novembre, Dicembre 2009  e Gennaio, Febbraio 2010 si terrà presso il centro culturale polivalente di Cattolica, la seconda parte della rassegna cinematografica di film sulla scuola intitolata “Tra banchi e lavagne - per crescere, ribellarsi, conoscere il mondo”.

L’evento è organizzato dal comitato ‘Cattolica per la scuola’ in collaborazione con il circolo didattico e la Biblioteca comunale di Cattolica

Marco Boschini dice stop alla cementificazione sfrenata!

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Anticasta_Marco_Boschini

L’ANTICASTA, l’Italia che funziona. E’ il titolo del libro presentato dall’autore Marco Boschini presso il teatro Snaporaz.

pubblico

L’iniziativa organizzata dall’Associazione Arcobaleno di Cattolica ha raccolto oltre un centinaio di cittadini attenti e partecipi, che hanno posto diverse domande e interventi. Alessandro Bondi, oltre alla presentazione ha suggerito riflessioni e fatto domande importanti al relatore. DECIDO ANCH’IO LA MIA CITTA’ è il percorso partecipativo che l’Arcobaleno ha messo al centro da anni nella sua iniziativa politica. Lo stesso Boschini, insieme ad Allegretti, Medici e Fanesi, sono stati i protagonisti di un convegno nel 2005 a Cattolica organizzato dall’Arcobaleno per discutere di bilancio e urbanistica partecipativa.

Frontini del Comitato Vallugola Terra Nostra

L’iniziativa di domenica 15 nov. ha avuto il merito di raccogliere quei comitati della nostra zona che si battono contro la mostruosità di progetti e scelte. Frontini (comitato Vallugola terra nostra – Gabicce),

Nobili del Comitato No Compartone

Nobili (comitato No compartone – San Giovanni) e

Olivieri Comitato No VGS

Olivieri (comitati NO V.G.S. – Cattolica), hanno illustrato il percorso che tanti cittadini stanno facendo contro scelte che vanno nella direzione insensata di consumo del territorio, devastazione di zone sensibili e crescita dell’inquinamento.

Anticasta

Olivieri - Bondi - Boschini

Boschini ci ha parlato di comuni virtuosi, dove si realizzano buone pratiche amministrative. Sono tanti, ma fanno poca notizia. Sono amministratori che insieme ai cittadini mettono al centro la partecipazione e la trasparenza. I 40 libri portati da Boschini sono andati esauriti. Il Comitato Vallugola ha colto l’occasione per incrementare il suo bottino di firme.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti e a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’iniziativa.

Manifesto Marco Boschini: 15 Novembre 2009 a Cattolica

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Marco_Boschini

Written by ilredeire

Novembre 14, 2009 alle 8:52 am

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I segreti delle trappole finanziarie

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Francesco_Bonazzi

Dopo il clamore dello scandalo sollevato due anni fa da “Report”, la trasmissione di Milena Gabanelli che per prima sollevò il velo sul dramma finanziario degli enti locali strozzati dai derivati, da oggi è il momento di studiare le carte. Una montagna di carte. Perchè con la richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata (a danno del comune di Milano) depositata ieri dal pm Alfredo Robledo, gli avvocati delle banche hanno finalmente modo di capire quale pista batterà la Procura lombarda per dimostrare l’esistenza di un danno, requisito necessario della truffa, legato alla vendita di prodotti complicati come i derivati. Inchieste come quella milanese sono infatti aperte in tutta Italia, da Firenze a Napoli, passando per Genova e perfino Acqui Terme. Ma nessuna è arrivata lontano come quella condotta da Robledo, perchè i derivati sono prodotti soggetti a continua negoziazione e non è sempre facile, per un inquirente, capire qual è la perdita esatta in un dato momento. E anzi, quale sia il momento per rilevarla. Capita poi che la perdita non emerga in tempi utili all’eserczio dell’azione penale,, magari perchè il contratto ha durata trentennale e questa emergerà solo a “sindaco morto”. Allora capita, come in Piemonte, che non ci sia danno emergente e quindi neppure reato. Per questa ragione, informalmente, molte Procure italiane si sono rivolte a Milano per uno scambio di vedute. E da oggi quella montagna di carte sfornata da Alfredo Robledo sarà disponibile anche ai colleghi più dubbiosi, esattamente come per gli avvocati delle quattro banche sotto accusa (Deutsche Telekom, Jp Morgan, Ubs e Depfa). Oltre alle persone giuridiche, sotto processo rischiano di finire anche i banchieri-venditori: Tommaso Zibordi e Carlo Arosio di Deutsche; Gaetano Bassolino (figlio di Antonio, presidente della Campania), Matteo Stassano e Alessandro Foti di Ubs; Antonia Creanza, Fulvio Molvetti, Francesco Rossi Ferrini e Simone Rondelli di JP Morgan; Marco Santarcangelo e William Marrone di Depfa. Sul fronte del compratore, invece, il rinvio a giudizio è stato chiesto per Giorgio Porta, ex direttore generale del Comune, e per Mauro Mauri, consulente esterno. Intanto una cosa va detta: da anni, quei derivati lì le banche inglesi non potevano più venderli ai propri enti locali. L’anello al naso ce l’avevamo solo noi.

di Francesco Bonazzi

Written by ilredeire

Novembre 13, 2009 alle 11:43 pm

Scuola pubblica e scuola paritaria, la convenzione della Città di Cattolica

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scuola_paritaria_privata

Il professore di Educazione Ambientale dell’Università di Urbino Amedeo Olivieri, nonché presidente del mensile che pone “uno sguardo sulla Città di Cattolica“, in un articolo apparso su Cubia nel mese di Settembre, si interroga se l’amministrazione della Città di Cattolica destinerà, in che misura ed in che modo, la quota di finanziamenti pubblici alla scuola paritaria privata.

Leggendo questo articolo sulla scuola in cui sono messe in rilievo le promesse in campagna elettorale del sindaco Marco Tamanti, Olivieri era giustamente timoroso che il Comune di Cattolica avrebbe privilegiato i finanziamenti alla scuola paritaria privata, piuttosto che tutelare l’efficienza della scuola pubblica!

Olivieri pone sotto i nostri occhi, l’osservazione che il Partito Democratico non ha prestato le dovute attenzioni alla scuola pubblica; in questo articolo in cui si parla della Convenzione scolastica nella Città di Cattolica, si arriva al paradosso di considerare una scuola paritaria privata come esecutrice di un servizio pubblico! 

Una buona amministrazione ed in primo luogo un assessore alla cultura, conoscerà di certo l’espressione di concetti quali laicità e clericalismo; gli uomini del Partito Democratico con i loro giri di parole, hanno consapevolmente danneggiato l’istruzione pubblica, che è un sacrosanto diritto di ogni cittadino italiano (non solo della Città di Cattolica)!

Cattolica senza manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade

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Quello che dovrebbe essere l'entrata principale del Parco della Pace , scivolo da una parte, cordolo alto e marciapiede impraticabile dall'altra e senza strisce pedonali. Ingiudicabile

Quello che dovrebbe essere l'entrata principale del Parco della Pace, scivolo da una parte, cordolo alto e marciapiede impraticabile dall'altra e senza strisce pedonali.

Assessore ai lavori pubblici Palmacci, se ci sei batti un colpo! Potrebbe iniziare così una eventuale interrogazione che ci vedremo costretti a fare a breve in consiglio comunale. Di fatto dopo oltre 150 giorni dall’insediamento della Giunta Comunale non solo noi politici di opposizione ma i cittadini tutti, non sappiamo ancora quale sia il programma progettuale che l’Assessore vorrà mettere in campo per riqualificare una città che merita ben altro dall’attuale situazione di degrado urbano in cui si trova. Vorrei fare a proposito una breve premessa, uno dei primi atti che questa maggioranza si è votata in consiglio furono le linee programmatiche di indirizzo per la gestione politica del quinquennio da affrontare. Bene nel programma del partito vincitore esistevano linee ben precise di quello che avrebbero fatto per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre strade, marciapiedi, riqualificazione del centro cittadino, dei percorsi turistici, nonchè delle opere pubbliche. Tutto questo è ad oggi lettera morta. La giustificazione che sempre più spesso tutti gli attori interessati, e parlo dei cittadini, delle categorie economiche, delle forze produttive della città, si sentono dire è ” Non ci sono i soldi per investire”. Ammesso e non concesso che questa sia la verità e non un semplice escamotage per nascondere un’incapacità progettuale, a fronte di oramai innumerevoli articoli della stampa locale che fotografano una città che abbisogna urgentemente di manutenzione ovunque, a fronte della continua nascita di Comitati che denunciano lo stato di abbandono in cui versa non solo la periferia ma soprattutto il centro turistico, quello che ci piacerebbe sapere dall’Assessore è se in questi 150 giorni è stato messo allo studio un progetto, anche a medio termine per affrontare il problema. Crediamo che la preoccupazione di una stagione turistica da affrontare in questa situazione sia deleteria anche per coloro che vorrebbero investire nelle loro strutture ma che poi si ritrovano circondati da strade e marciapiedi fatiscenti e pericolosi, per non parlare delle difficoltà che i disabili trovano nel percorrere le nostre vie, segno di una insensibilità e di una inciviltà oggi difficilmente giustificabile. Riteniamo infine che vista l’esperienza partecipativa messa in campo da Comuni vicini, vedi Morciano, in cui i cittadini sono chiamati dagli amministratori a progettare assieme gli interventi necessari, siano quantomeno un inizio importante di fare politica, da cui i nostri amministratori dovrebbero prendere esempio, o forse esistono vari PD o PD con capacità progettuali diverse? Chiudiamo sconsolati questo nostro intervento rinnovando l’appello all’Assessore Palmacci, Assessore se ci sei batti un colpo.
Enrico Del Prete
Capogruppo Arcobaleno