Casa Cerri
Se la vicenda casa Cerri dovesse essere raccontata in un film il titolo alla Wertmuller potrebbe essere “Storia di un centro sociale, di 500.00 euro, di promesse elettorali , di un V.G.S. ed di un sindaco in crisi di schizofrenia da consenso”
Tentiamo di vedere un po’ i passaggi di questa telenovelas:
Nel 2004 la Giunta Pazzaglini diede il via definitivo al progetto V.G.S. (Video Gioco Sport ed ora Queen Village). Il progetto prevedeva, con buona pace del territorio Cattolichino una cementificazione di 11000 mq. sottratti al verde ed ubicati tra varie scuole, in cambio la collettività avrebbe acquisito un lotto di terreno da adibire a parco ed un centro sociale costruito con la cifra di euro 500.000 versati dal costruttore.
Come sempre accade a Cattolica nei rapporti pubblico privato, veniva ceduto il terreno, inizia la costruzione ma il terreno del parco è ancora li e del centro sociale non c’è ombra. Nessuno sa dove collocarlo (ormai non c’è più territorio…magari sottoterra). Nel frattempo sempre attraverso accordi con privati, in contropartita di cambi di destinazione e volumi si stipula una convenzione per l’uso ventennale di uno spazio per giovani in via Del Prete. Restano gli anziani da sistemare! Non ritenendo opportuno l’ubicazione sotterranea anzi tempo, dovendo anche tacitare un comitato sorto nel frattempo per salvare dalle ruspe Casa Cerri, si decide con lo strumento urbanistico P.S.C. di spostare altrove i diritti edificatori insistenti sulla casa storica e restaurare la stessa per farne un centro aggregativo e culturale. Ed i 500.000 euro ? Naturalmente serviranno per la ristrutturazione. Le elezioni sono alle porte, il consenso preme, il comitato va tranquillizzato per ottenere voti.
Intanto passa la tornata elettorale, Il nuovo Sindaco smemorato (del passato non ricorda quasi nulla, vedi bus terminal, ecc… ) si accorge che occorrono 200.000 euro oltre ai 500.000 offerti dal privato. Fermi tutti, i soldi non ci sono, ha già dovuto pagare una cambiale elettorale al Torconca ricostruendo impianti già esistenti, quante sono ancora queste cambiali elettorali?
Poco importa che esiste un piano investimenti in cui l’opera è inserita da tempo con le spese di piani attuativi e di fattibilità, per la realizzazione opera dei nostri uffici comunali. Qualcuno gli suggerisce un’idea geniale: un prefabbricato da inserire nel parco (ancora riduzione di verde) e con i soldi risparmiati magari iniziare l’arena (altro verde sottratto).”Due piccioni con una fava”: – centro e contentino al sig. Verni che tanto gli piace l’arena da annunciarla sui giornali prima del sindaco e, potendo sistemare il nuovo centro in posizione strategica, fare da traino ad attività del VGS (in fondo i soldi sono suoi).
Qui il panico da consenso, dopo la rivolta del comitato, il sindaco dice che si farà altrove con costi minori (il prefabbricato) ma che col tempo si restaurerà casa Cerri.
In futuro avremo due centri!!! Speriamo che l’attacco schizofrenico passi presto e si passi al dialogo con la città e con le forze istituzionali! Noi come Arcobaleno auguriamo a tutti i cittadini ed ai membri del Comitato che a Cattolica possano avere un senso termini ‘osceni’ (per il nostro primo cittadino) come: partecipazione, scelte partecipate, programmazioni, piani a lungo termine e bene pubblico e sopratutto trasparenza. Speriamo che questo film possa concludersi con un “happy end “ e con uno slogan preso dalla pubblicità “la fiducia è una cosa seria”.
Gruppo Consigliare Arcobaleno di Cattolica



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