Arcobaleno Cattolica

Legalità, Trasparenza, Partecipazione, Solidarietà

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Raccolta firme per ripristino concerti all’Arena della Regina

Gli organizzatori della raccolta firme per sostenere la continuità dei concerti estivi all’Arena della Regina affermano di avere già raccolto oltre 500 firme. Chi fosse intenzionato a sostenere questa iniziativa può recarsi presso l’edicola di Daniela – via N. Sauro, 72 (per informazioni: Daniela  339-6901417).
Questo il testo della petizione indirizzata al sindaco del Comune di Cattolica:
“Raccolta firme per ripristino concerti all’Arena della Regina.
Egregio Signor Sindaco,
noi residenti e commercianti degli edifici circostanti Piazza della Repubblica e cittadini di Cattolica, ci rivolgiamo a Lei per portare alla sua attenzione il nostro desiderio di sottrarre la medesima piazza a una condizione di marginalità. Negli anni scorsi questa zona della città ha ospitato fiorenti manifestazioni canore estive che sono state interrotte per le proteste di QUALCHE residente, infastidito dall’animazione serale che tali eventi comportavano. A nostro avviso l’alto flusso turistico, incentrato dai suddetti eventi, il prestigio arrecato alla nostra cittadina e il conseguente utilizzo fruttuoso di un’area urbana, altrimenti marginale, non possono essere subordinate ad ISOLATE proteste di interesse PRIVATO. Crediamo sia giusto e vantaggioso cercare di sfruttare al meglio uno spazio cittadino, nato per far fronte a tali esigenze spettacolari, sia per il buon nome che per la notorietà della nostra città. Chiediamo quindi per l’estate a venire, come negli anni scorsi, il ripristino di una stagione di spettacoli degna di rilievo”.

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Written by infoarcobaleno

aprile 15, 2012 at 3:15 pm

Educare alla legalità

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ALTRI  DUE INCONTRI  PER  EDUCARE  ALLA  LEGALITÀ

EDUCARE PER PREVENIRE

La Guardia di Finanza ha incontrato tutti gli alunni delle classi quinte delle Scuole di ogni ordine del Comune di Cattolica nell’ambito del Progetto LEGALITÀ.

Il percorso cittadino con gli ALUNNI  si concluderà LUNEDÌ 16 APRILE ALLE ORE 11.30 in piazza Mercato con una dimostrazione pratica dell’attività svolta dalle unità cinofile effettuando simulazioni di ricerca della droga in contesti e situazioni adottate nei cortili di tutte le scuole cittadine.

Infine saranno resi pubblici i percorsi educativi della sensibilizzazione sul PROBLEMA DROGA

la sera del 17 aprile ore 21 al Salone Snaporaz alla presenza dei genitori degli alunni cattolichini.

Per informazioni :

Pedagogista Donatella Tommasin tel. 0541 966686-5

Written by infoarcobaleno

aprile 14, 2012 at 7:00 pm

UNITI CONTRO IL RAZZISMO

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CATTOLICA, RIMINI, GABICCE E PESARO UNTI CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA.

Dopo l’aggressione ai danni di due ragazzi stranieri, avvenuta a Cattolica la mattina di Pasquetta, il sindaco di Cattolica Piero Cecchini, dove risiede il giovane nigeriano ferito, il sindaco di Gabicce Mare Corrado Curzi, dove vive invece l’altra vittima dell’aggressione, insieme al sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e ai presidenti delle province di Pesaro-Urbino e Rimini, rispettivamente Matteo Ricci e Stefano Vitali, hanno deciso di organizzare un SIT IN DELLA PACE.

E così, giovedì 12 aprile – alle ore 18,00 – davanti a Palazzo Mancini, amministratori e cittadini si ritroveranno per ribadire i valori su cui poggiano le radici di questi territori e di tutto il Paese: integrazione, solidarietà e coesione sociale.

La comunità di Cattolica è ancora scossa per l’accaduto dell’altro giorno: una violenza intollerabile, un fatto che non ha precedenti nella nostra Città e che nulla ha a che fare con i nostri valori e sulle nostre tradizioni basate sulla cultura dell’accoglienza e dell’integrazione sociale – spiega il sindaco Cecchini – “Ecco perchè dalle istituzioni deve partire un segnale forte, che esprimeremo nel sit-in di giovedì pomeriggio a cui invito a partecipare tutti i cittadini di Cattolica e non solo. Da quella piazza dovremo lanciare un messaggio chiaro. Un’iniziativa simbolica che, oltre a ribadire la nostra solidarietà ai due ragazzi vittime dell’aggressione e alle loro famiglie, dovrà servire per gettare le basi per una riflessione seria e approfondita. Non è importante se gli aggressori fossero pesaresi o meno, o se il fatto sia avvenuto a Cattolica o altrove. Dobbiamo interrogarci sul perchè in quelle giovani menti messaggi di odio razziale, antisemitismo e violenza riescano ancora a fare breccia.

Dobbiamo interrogarci su quale contributo ulteriore istituzioni, scuola e famiglia possano dare ai nostri giovani. E là trovare gli anticorpi giusti per sconfiggere definitivamente il virus del razzismo e della xenofobia. Il punto di partenza giusto è sicuramente la valorizzazione della nostra carta costituzionale e della manifestazione del 25 aprile.

Strumenti e iniziative in cui possiamo trovare i valori fondanti del nostro paese.”

“STOP al razzismo” è l’appello che lancia anche il presidente della provincia di Pesaro-Urbino Matteo Ricci : “Esprimo profonda indignazione per i gravissimi fatti di Cattolica, da stigmatizzare senza mezzi termini. La vicenda che ha portato all’accoltellamento di due ragazzi extracomunitari non va sottovalutata: nessuna tolleranza per gli estremismi violenti.

Domani, in occasione dell’incontro organizzato insieme al comune di Cattolica e al comune di Gabicce Mare, lo ribadiremo chiaramente. Ogni tentativo di violenza con matrice razzista, estraneo alla nostra cultura e alla nostra storia, va immediatamente isolato e stroncato dalla reazione della comunità provinciale. Anche dalla nostra provincia totale solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”

Written by infoarcobaleno

aprile 11, 2012 at 7:00 pm

Alessandro Bondi racconta il Bilancio 2012

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La spesa. Si può narrare un bilancio? I numeri possono descrivere il fare di un’amministrazione? Forse sì, se si è consapevoli della funzione ed entità delle cifre di un bilancio di previsione. In esso si trovano i mezzi finanziari destinati a coprire le spese correnti per i servizi sociali quali nido, scuole, assistenza (a Cattolica pari a 3.802.248 €); la “macchina comunale”  (6.900.617 €); altri servizi come polizia locale, viabilità, territorio, ambiente, sviluppo attività economiche, cultura, sport (13.370.479 €); la spesa del personale necessario per garantire questi servizi (8.071.581 €). Il bilancio diviene così autorizzazione della spesa impegnata entro i limiti offerti dalle entrate che si prevede di accertare. Detto diversamente, il bilancio  descrive  passato, presente, futuro dell’attività sociale e delle possibilità individuali della nostra comunità sul territorio comunale.

Staffetta. Bisogna però abbandonare la speranza di ottenere una foto che fissi una volta per tutte un’immagine. Semmai si otterranno immagini in movimento di una corsa a staffetta molto particolare, dove il direttore di gara (il legislatore italiano ed europeo) grava  di nuovi pesi e vecchie penalità i concorrenti (Comuni, Provincie, Regioni, Stato) continuando a cambiare il percorso e a spostare il traguardo (federalismo fiscale e patto di stabilità). Per intendersi, in questa corsa il Comune è l’ultimo staffettista. Lui deve portare il testimone al traguardo. Se Stato, Regioni e Provincie chiariscono i diversi ruoli di un sistema impositivo federale, se i tagli alle spese e gli investimenti saranno adeguati alla crescita, se si ha chiaro qual è il modello di crescita, il Comune potrà fare la sua parte offrendo i servizi ai cittadini. Ma se dovrà rispondere anche dei tagli o delle inefficienze di Provincie, Regioni, Stato si mancherà il bersaglio. In breve: si offrirà al Comune il facile pretesto per evitare la ricerca di efficienza ed efficacia del suo amministrare, sottraendolo alla responsabilità dei propri, ulteriori problemi.
Peculiarità. A Cattolica questi problemi sono un sofferto dialogo tra amministrazione e comunità aggravato dal commissariamento prefettizio del Comune; un debito di 34.175.000 € pari a 2.022 € per abitante (escluso il contenzioso della Fondazione Regina Maris che ha gestito l’ospedale); un livello strutturale troppo alto di spesa per prestazioni di servizi; la necessità di onerose manutenzioni ordinarie e straordinarie dell’arredo urbano, nonché un livello d’investimenti non più finanziabili con l’urbanizzazione del territorio comunale, dato che i suoi 6 chilometri quadrati sono schiacciati da un carico di costruito 10 volte superiore a quello che può sopportare. Un riflesso decisivo sull’economia della città hanno inoltre  gli affanni  della marineria, turismo, commercio, artigianato; le inquietudini per imprese internazionali come la Ferretti Craft o per opere infelici come il Video Gioco Sport.
Sperimentazione. Pertanto, mentre c’era chi salvava, rilanciava, prorogava, liberalizzava, stabilizzava, semplificava l’Italia per decreto, a Cattolica succedeva altro e succedeva subito. Ecco la telecronaca. In estate, Cattolica chiede  di entrare tra i 60 Comuni, 19 provincie e 5 regioni che per due anni anticiperanno quella che sarà la regola per tutti i Comuni: un bilancio di previsione finanziario annuale di competenza e di cassa, dove tutte le obbligazioni  giuridicamente  perfezionate attive e passive, che danno luogo a  entrate e spese per l’ente, devono essere imputate all’esercizio in cui l’obbligazione viene a scadenza. Tradotto, si dovrà lavorare molto sui c.d. residui, in particolare quelli attivi: titoli esigibili che rappresentano una potenziale entrata ma che, come per le sanzioni per violazioni del codice della strada, non verranno tutte effettivamente riscosse. Questa sperimentazione mette il bilancio comunale sotto il monitoraggio del ministero delle finanze e ottiene una copertura finanziaria. Cattolica inoltre stipula con IFEL (fondazione studi dell’ANCI) una convenzione triennale gratuita di consulenza economico-finanziaria. Nelle more della legge, il consiglio comunale infine vota all’unanimità un nuovo collegio sindacale. Le parole chiavi, condivise da maggioranza e opposizione, per la scelta dei revisori sono competenza e indipendenza.
Record, extrabilancio, partecipazione. In settembre, proiezioni IFEL vedono Cattolica al diciasettesimo posto (su 8.000 Comuni) con obbligo di maggiori tagli di spesa e minori trasferimenti statali; tra luglio e agosto l’ennesima modifica al patto di stabilità interno costa a Cattolica altri 398.000 €. A novembre, in sede di assestamento del bilancio, l’amministrazione riconosce come debiti imprevisti (extrabilancio) 251.000 € dovuti a terzi vittoriosi in uno dei 150 processi in cui il Comune è parte. Da ottobre, al serrato confronto in commissioni e consiglio comunale (seguito anche in televisione), si aggiungono incontri con sempre più numerosi attori: comitati di quartiere, associazioni, centro anziani, partiti, sindacati categorie economiche. Le richieste sono di mantenere invariati i servizi e i loro costi, tutelare le fasce più deboli e il lavoro, avviare gli investimenti per riqualificare la città. Il trenta dicembre , l’alienazione di 17 box auto a prezzi superiori alla base d’asta permette al Comune di rientrare nel patto di stabilità.
Le entrate. Il federalismo prevede che le funzioni fondamentali attribuite ai Comuni vengano fiscalizzati, vale a dire, viene data la possibilità ai Comuni di applicare e introitare i tributi. Ma non solo il tipo d’imposta, bensì anche modalità e aliquote sono in realtà gestite dallo Stato. Tant’è che, a fine 2011, il governo anticipa di due anni l’applicazione dell’IMU, l’imposta sostituiva dell’ICI, tributo principe dei Comuni che grava sui possessori a vario titolo di immobili. Molte sono le incertezze su questa imposta. Nonostante le richieste dell’ANCI, infatti, si esporrebbe a un pericoloso contenzioso il Comune che volesse differenziare per categorie catastali l’IMU. Rimane inoltre incerto il gettito stimato dal governo e quello previsto dai Comuni, il tutto con importanti riflessi sull’entità dei trasferimenti statali. Il governo ha per ora previsto verifiche del gettito che si concluderanno nel febbraio 2013. A Cattolica l’IMU vale 6.050.000. Altre entrate tributarie di parte corrente sono la compartecipazione all’IVA (1.118.000 €), la TARSU per il pagamento dei servizi di smaltimento rifiuti (5.132.800 €), l’addizionale IRPEF (300.000 €), diritti di affissione (110.000 €).
Il Bilancio di previsione 2012. Pur nell’incertezza normativa, l’amministrazione ha deciso di sbloccare spese e investimenti andando ad approvare il bilancio a fine marzo. Gli investimenti saranno pari a 3.750.000. Riguarderanno la Scuola Irma Bandiera; la caserma dei vigili del fuoco; le manutenzioni  dell’arredo urbano, di strade, cimitero, impianti, porto e dragaggi; l’illuminazione stradale, la progettazione del Lungomare Rasi-Spinelli; l’adattamento e il completamento del progetto di Gestione Integrata delle Zone Costiere del fiume Conca.
L’indebitamento verrà abbattuto in tre anni di quasi 4 milioni (da 34.175.000 € a 29.357.000 €). Per l’impiego dell’avanzo si guarderà a mutui e alla percentuale di spesa corrente finanziata con oneri di urbanizzazione.
Registrate le minori entrate statali e regionali, sia di parte corrente sia in conto capitale, l’amministrazione ha in previsione razionalizzato la spesa sollecitando i singoli settori comunali a definire priorità e a proporre scelte. Quindi ha deciso di mantenere invariato il livello dei servizi, adeguando i costi alla sola inflazione. Il tasso di copertura delle tariffe ai servizi a domanda individuale è del 80,26%.
Tutte le categorie economiche hanno insistito sulla necessità di evitare l’imposta di soggiorno. Il timore era ed è d’incidere su economia e lavoro perché si tratta d’imposta che colpisce direttamente il turista, la cui applicazione rimane a discrezione dei singoli comuni, ed è quantomeno incerta nel gettito non individuando nell’albergatore il sostituto d’imposta.  Un esempio per tutti. Roma, una città che non teme concorrenza turistica, ha denunciato 18,3 milioni di minori entrate. Albergatori, bagnini, chioschisti, pescatori hanno perciò raccolto 420.000 € da destinare a un fondo di sviluppo per il turismo sostitutivo dell’imposta di soggiorno: a quanto è noto, un’esperienza unica nel panorama italiano. Grazie a questo fondo, il regolamento dell’imposta di soggiorno è stato approvato ma si è differito di un anno la sua entrata in vigore, salvo il consolidamento del fondo stesso con la partecipazione delle altre categorie economiche della città.  Il fondo ha permesso di ridurre a tutti le aliquote IMU chiamate a coprire il mancato gettito dell’imposta di soggiorno (1.200.00 €). Si è fissato al minimo del riferimento di legge l’IMU sulla prima casa (0,4%) e, l’aliquota ordinaria, risulta essere la più bassa a livello provinciale (0.89%, di cui lo 0,36% destinata allo Stato). È stata inoltre prevista un’aliquota agevolata (0,76%) per gli immobili dati ad uso gratuito tra genitori e figli, per terreni agricoli, IACP, ACER. Per contrastare il fenomeno delle troppe case sfitte, si è invece posta a loro carico l’aliquota massima (1.06%). Si è mantenuta ai livelli minimi l’addizionale IRPEF (0.15%).
Il futuro. Il programma di attuazione del federalismo fiscale prevede ulteriori tappe. Si potrà assumere una persona ogni 5 pensionamenti. La meta è raggiungere il 3% del rapporto tra  spese per l’amministrazione pubblica e il PIL. Probabilmente l’Europa e il mercato detteranno altri tagli. Sono attesi correttivi di IMU e imposta di soggiorno. Un riflesso immediato sui Comuni avranno pure gli annunciati provvedimenti in tema di semplificazioni e liberalizzazioni. Insomma, la corsa ricomincia e il Comune farà la sua parte senza dimenticare futuro e proposte di una gestione diversa della cosa pubblica. 50.000 € dell’avanzo di bilancio saranno impegnati per attivare un percorso partecipativo che coinvolga città e quartieri nella scelta delle opere da inserire a bilancio. Proseguiranno la verifica delle poste e la fase sperimentale per la gestione del bilancio di cassa. Si opererà per ridurre il contenzioso comunale e rafforzare il procedimento di autotutela verso i famigerati contratti di finanza derivata che affliggono le casse comunali. Si provvederà infine all’organizzazione e alle risorse necessarie ai programmi già avviati per l’internalizzazione dei servizi di riscossione, per la lotta all’evasione fiscale e alle infiltrazioni criminali nel tessuto economico della città. Tanti numeri, tante scelte da fare insieme.

Comunicato Federazione della Sinistra

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Cattolica: La Federazione della Sinistra ed il Bilancio di previsione.

È notizia di questi giorni che si è appena concluso l’iter in consiglio comunale sul bilancio di previsione, la Federazione della Sinistra, pur non avendo diretti rappresentanti in questa amministrazione, con spirito di responsabilità di fronte ad una coalizione che per la prima volta vede unita tutte le forze del centrosinistra nella nostra città da un giudizio favorevole e quindi si assume tutti gli oneri e gli onori per aver portato a termine in questo difficile momento una partita che non era affatto scontata.

L’aver individuato in un momento (dove eravamo certi che nessun comune rivierasco della nostra provincia avrebbe per questa imminente stagione introdotto la tassa di soggiorno) risorse derivanti da un “patto” con parte delle categorie economiche della nostra città e tale cifra è andata sicuramente ad alleggerire la quota IMU che in assenza di questo contributo sarebbe stata decisamente più rilevante, viene giudicato positivamente dal nostro partito.

Ad ogni modo abbiamo segnalato al sindaco, all’assessore al bilancio ed alle altre forze politiche della maggioranza che nel prossimo futuro un perseverare su questo tipo di contributo lo riteniamo una strada pericolosa da percorrere, in primis perché abbiamo visto che è assolutamente impossibile pretendere di raccogliere somme importanti alla costruzione del bilancio comunale come inizialmente si sperava di racimolare, inoltre abbiamo sempre auspicato che per il prossimo anno ci sono i tempi per fare “sistema” tra tutti i comuni rivieraschi della nostra provincia per arrivare tutti assieme con una posizione che non vada a gravare in maniera drammatica sull’aumento delle imposte locali al cittadino e quindi venga introdotta la tassa di soggiorno, tassa che in questi mesi auspichiamo venga modificata a livello parlamentare e dia maggiori strumenti ai comuni sulla certezza di norme precise per la riscossione di questa imposta.

In merito alle difficoltà su come non si è potuto arrivare ad un bilancio partecipato, abbiamo espresso anche noi un certo disappunto ma non dimentichiamoci però delle difficoltà che i nostri amministratori si sono trovati davanti in questi mesi, siamo certi e su questo abbiamo avuto le necessarie assicurazioni da parte dell’assessore Bondi che già dal prossimo bilancio verranno individuate risorse che saranno poi i cittadini stessi con una serie di incontri partecipati a decidere come investire nella città, inoltre vogliamo ricordare che per arrivare ad una sorta di città sul modello di Grottammare (all’avanguardia nella discussione di bilanci partecipativi) occorre prima individuare una serie di strumenti da fornire al cittadino per poter incidere in maniera diretta alle scelte della sua città e di questo chiediamo che da subito si apra una discussione nella maggioranza.

Infine vogliamo annunciare alla cittadinanza che i circoli di Cattolica e San Giovanni, Sabato mattina saranno presenti di fronte al supermercato COOP di San Giovanni per raccogliere firme per una petizione popolare in difesa dell’articolo 18 e sempre in quel banchetto raccogliamo pure le firme per sostenere le ragioni di quei cittadini e commercianti della zona di Piazza della Repubblica che chiedono all’amministrazione di ripristinare appunto in questa piazza, concerti che sono stati il fiore all’occhiello della nostra città per alcune stagioni.

Roberto Franca

Coordinatore Federazione della Sinistra Cattolica\ San Giovanni

Iniziativa Comitato Comuni Virtuosi

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marzo 8, 2012 at 12:23 am

Comitato Quartiere Ventena

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febbraio 2, 2012 at 4:01 am