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Imposta di soggiorno – REPORT – Cattolica e Gabicce Mare realtà a confronto

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Cattolica finisce sul Corriere della sera grazie ad una inchiesta sulla tassa di soggiorno condotta da Bernardo Iovene curata per Reportime in collaborazione con Antonella Cignarale.

La storia sulla tassa di soggiorno risale agli anni del Regno d’Italia, l’art.10 del Decreto-legge 2 marzo 1989 n.66, ne indica le modalità di soppressione, contestualmente viene istituito ICIAP, non particolarmente gradito  dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tuttavia la Corte Costituzionale con sentenza n.505 del 1989, ne conferma la legittimità. Nell’archivio storico del Corriere della Sera si trova un analisi della Imposta Comunale per Imprese Artisti e Professionisti, che con decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446 , venne soppressa a favore della istituzione dell’IRAP. A Cattolica, come evidenziato dal REPORT dell’Assessore al Bilancio Alessandro Bondi,  il posticipo della entrate in vigore della tassa di soggiorno di un anno, grazie al contributo volontario delle categorie economiche, ha permesso a tutti di pagare un IMU sulla prima casa al minimo dei riferimenti di legge.

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Omosessualità e Vangelo: spunti di riflessione.

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Tratto da Uno Mattina del 27 Marzo 2010

Fabrizio Gatta: “Vogliamo chiederci sul tema della omo-affettività qual’è la posizione della Chiesa e allora, Angelo Melone è pronto ad intervistare Padre Alberto Maggi in collegamento dalla nostra sede Rai di Ancona.”

Angelo Melone: “Grazie Fabrizio, hai fatto bene a distinguere, perché proprio sulla differenza con la quale viene trattata la omo-affettività e la omo-sessualità che si gioca il nostro ragionamento con Padre Alberto Maggi. Buongiorno Padre Maggi”.

Padre Alberto Maggi: “Buongiorno a voi”.

Angelo Melone: “Lei è parroco e biblista, io comincio con una domanda canonica: – La Chiesa condanna l’omosessualità?”

Padre Alberto Maggi: “La dottrina della Chiesa è in evoluzione, non è qualcosa di stabilito per sempre, attualmente la posizione della Chiesa su questa tematica è molto severa, spietata e disumana perché causa di sofferenza, ma bisogna avere speranza, perché la Chiesa cambia la sua dottrina, quello che 50 anni fa era peccato oggi non lo è più e nell’evoluzione mettendo sempre al primo posto il bene dell’uomo, quello che oggi sembra un male domani può darsi che non lo sia più.

A.M.: “Quindi l’omosessualità oggi è peccato?”

P.A.M.: “E’ peccato, ma se posso fare un esempio, quando io ero figliuolo, mi dicevano che di venerdì, se mangiavo una fetta di mortadella, era un peccato mortale, ma così grave che se la fetta di mortadella, mi andava di traversa e morivo, finivo all’inferno arrostito, ma non per un miliardo di anni, ma per tutta l’eternità; per una fetta di mortadella. Oggi si sorride, eppure quella volta ci si credeva. Ebbene anche oggi molte cose che sembrano o sono considerate peccato, man mano che la Chiesa come insegna il Concilio, sempre più fedele alla verità evangelica trasformerà se stessa e trasformerà la dottrina, si vedrà che il bene dell’uomo, il rispetto dell’uomo, la dignità dell’uomo, sono le cose più importanti.

A.M.: Le devo fare una domanda: – C’è per la Chiesa una differenza tra un omosessuale che dichiara il proprio orientamento, ma che non consuma i rapporti omosessuali, o un omosessuale che invece pratica anche sessualmente la propria omosessualità. Sono la stessa cosa o la Chiesa nella prima fattispecie dà l’assoluzione, al limite è un omosessuale che si va a confessare, quindi “non lo manda all’inferno”, rispetto a chi invece consuma rapporti di tipo omosessuale. Vi è una differenza tra queste due figure, sì!?

P.A.M.: Si ma questo è perché adesso ci si vuole barcamenare senza prendere una posizione decisiva, indefinita. Sarebbe come dire ad una pianta puoi crescere ma non puoi fiorire. Come si fa a dire ad una persona di non esprimere la sua affettività e la sua sessualità, questo si che sarebbe andare contro natura. In Gesù vi è…

A.M: Non penso che questa sia la posizione accettata da tuta la Chiesa Cattolica, quella che lei mi sta esprimendo.

P.A.M.: Ma quando si parla di Chiesa bisogna distinguere, che cosa si intende: – La curia romana, la gerarchia, il popolo di Dio, i teologi che lavorano.

A.M.: Ma insomma, avendo una organizzazione verticale la Chiesa, penso che ci sia il Magistero Ecclesiastico e non è che ammetta grandi argomentazioni.

P.A.M.: Si però nonostante quello che sembra vi è grande libertà di ricerca, l’importante è che si abbia tutti quanti a cuore il bene dell’uomo, questo è l’unico vero valore non negoziabile, quando il bene dell’uomo si sovrappone al nome di una dottrina o di una verità inevitabilmente prima o poi, il nome di questa dottrina fa male all’uomo e questo è intollerabile.

A.M.: Qualche giorno fa, Ernesto Galli Della Loggia, in un editoriale del Corriera della Sera, ha parlato di un Italia che è divenuta anticristiana, dando un insieme di indicatori per cui la Chiesa viene ritenuta una istituzione reazionaria, antimoderna e l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli omossessuali e la discriminazione nei confronti degli omossessuali viene considerata una delle ragioni per cui la Chiesa Cattolica viene tacciata di antimodernismo. Quindi le domando, l’Italia sta diventando anticristiana? Il senso comune degli italiani è diventato anticattolico?

P.A.M.: C’è un problema di fondo, per secoli si è stati obbligati ad essere cattolico, non vi era alternativa, fino al Concilio Vaticano, o si era cattolici o si finiva all’inferno per sempre, vi è stato una sorta di terrorismo religioso, uno non è che sceglieva di essere cristiano o cattolico, non vi erano alternative, con il Concilio si è detto che la salvezza c’è non solo in tutte le religioni, ma anche in chi non crede, chi risponde ai dettami della propria coscienza; allora adesso bisogna passare da un esercito infinito di battezzati, costretti, rassegnati, a la novità di cristiani entusiasti, alla novità che Gesù porta nella vita di ogni persona.

A.M.: Quindi Cristiani anche in grado di spiegare cosa? Oggi che cosa direbbe a un cattolico omosessuale?

P.A.M.: C’è una bellissima espressione negli Atti degli Apostoli di San Pietro, che dice: – Perché Dio mi ha mostrato che nessun uomo può essere considerato impuro. E’ la legge, è la religione che divide tra puri ed impuri, ma non certo Gesù. Gesù è venuto a proporre amore a tutte le categorie, al tempo di Gesù c’era questa problematica, ma Gesù non ne parla e se Gesù non ne parla noi non siamo autorizzati a inserirci in cose che lui non ci ha autorizzato a fare, quindi sarebbe veramente un intromissione nostra. Gesù sulla sessualità non dice una parola, lui dice che le persone sono amate da Dio, così come sono e ce ne da degli esempi. Chiama al suo seguito delle persone che erano considerate peccatori che erano considerati impuri. L’amore di Dio, e questa è la novità di Gesù, non viene concesso come un premio per la buona condotta, ma come un regalo che dipende dal cuore del donatore.

Interventi dallo studio: La bellezza di un unione stabile è stata riconosciuta dalla rivista “Aggiornamenti Sociali” dei gesuiti, credo che lei abbia letto questo studio, e dicono a chiare lettere che un unione che dura nel tempo da gioia sia alle persone sia alla società e questo credo che anche la chiesa cominci a riconoscerlo.

P.A.M.: Ma se lo dicono i gesuiti, quindi è segno che come dicevamo prima vi è una rivoluzione nella dottrina della Chiesa, la Chiesa non ha una dottrina ferma è immutabile nei tempi, si è sempre cambiato, il problema è che la Chiesa dovrebbe essere il locomotore della società, purtroppo spesso invece, è il vagone di coda e spesso con le ruote ferrate e quindi rallenta, ma bisogna essere ottimisti, vede noi abbiamo una grande fiducia, Gesù ha detto che ha lasciato il suo Spirito nella chiesa per annunciare cose future. Cosa significa? Trovare nuove risposte ai nuovi bisogni della società, il rischio, il problema, è quando la Chiesa da vecchie risposte ai nuovi bisogni, ma poi la gente non l’ascolta.

Interventi dallo studio: Si può affermare che normalità è eterosessualità e quindi omosessualità uguale anormalità o non normalità? Oggi come oggi, è ancora possibile fare questa distinzione secondo lei?

P.A.M.: La normalità nel Vangelo è una persona che cresce, si realizza, ed è capace di donarsi all’altro, questa è la persona normale. Non è normale, nel Vangelo, la persona che nutre soltanto se stessa, la persona ricca, la persona vanitosa, vede Gesù ha parole terribili nei confronti dei vanitosi, degli ambiziosi, dei ricchi, ma non ha mai nessuna parola nei confronti di queste tematiche.

Interventi dallo studio: Quindi lei dice che sono altri gli elementi di una persona che fanno la differenza, non certamente quelle che sono le inclinazioni sessuali e affettive di un individuo.

P.A.M.: E’ la capacità di crescere e di donarsi all’altro, questa è la persona normale, chi non si dona all’altro non è normale.

Interventi dallo studio: La dottrina del Vangelo è rivoluzionaria, è una rivoluzione del cuore che va riletta profondamente, questa volta abbiamo sentito veramente la rivoluzione evangelica parlare, capita talmente raramente, ché Chapò.