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Imposta di soggiorno – REPORT – Cattolica e Gabicce Mare realtà a confronto

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2 città 2 regioni 1 ponte

Cattolica finisce sul Corriere della sera grazie ad una inchiesta sulla tassa di soggiorno condotta da Bernardo Iovene curata per Reportime in collaborazione con Antonella Cignarale.

La storia sulla tassa di soggiorno risale agli anni del Regno d’Italia, l’art.10 del Decreto-legge 2 marzo 1989 n.66, ne indica le modalità di soppressione, contestualmente viene istituito ICIAP, non particolarmente gradito  dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tuttavia la Corte Costituzionale con sentenza n.505 del 1989, ne conferma la legittimità. Nell’archivio storico del Corriere della Sera si trova un analisi della Imposta Comunale per Imprese Artisti e Professionisti, che con decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446 , venne soppressa a favore della istituzione dell’IRAP. A Cattolica, come evidenziato dal REPORT dell’Assessore al Bilancio Alessandro Bondi,  il posticipo della entrate in vigore della tassa di soggiorno di un anno, grazie al contributo volontario delle categorie economiche, ha permesso a tutti di pagare un IMU sulla prima casa al minimo dei riferimenti di legge.

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Porto Vallugola – Le inquietanti domande del comitato Terra Nostra

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Tratto da Romagna Corriere di Rimini del 9 gennaio 2010

GABICCE. “Ad una settimana dalla consegna del progetto di Vallugola, il sindaco non ha ancora approfondito le carte. E’ incoerente”. E’ stata quella “sbirciatina” data dal primo cittadino di Gabicce Corrado Curti qualche giorna fa al progetto per l’ampliamento del porto di Valllugola, depositato da Sviluppo Marittimo lo scorso 29 dicembre, a far drizzare le orecchie al comitato Terra Nostra.

“Ci sembra molto riduttivo data l’enfasi con cui il primo cittadino aveva accolto il progetto originariamente proposto da Sviluppo Marittimo. Notiamo una certa incoerenza in lui quando dice, con tanto di manifesto pubblico, di avere tanto a cuore il nostro colle e il contesto ambientale che ci contraddistingue. E poi, dopo quasi una settimana dal deposito del nuovo progetto, ha dato solo una sbirciatina alla proposta rivista e corretta di Sviluppo Marittimo”. Per il comitato il piano presentato dai privati (si parla di 50 posti barca in più e altri interventi) potrebbe “stravolgere definitivamente quel delicato paesaggio di Vallugola, potrebbe compromettere irrevocabilmente il valore ambientale della baia, potrebbe pregiudicare irreparabilmente il futuro sviluppo turistico gabiccese. Ma il sindaco ancora non approfondisce. Segno di un disinteresse, oppure conferma che, il sindaco conosce già il progetto?”.

di Thomas Delbianco

Written by Arcobaleno

gennaio 10, 2011 at 9:36 am

Progetti di scambi turistici tra Cattolica e Gabicce

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Tratto da Il Resto del Carlino del 4 gennaio 2011

Ci penserà Gabicce Mare a rendere meno amaro il 20111 della Regina ancora in piena crisi politica e con un grande bisogno di rilanciare le proprie ambizioni turistiche ed economiche. La vicina città marchigiana, da sempre legata a Cattolica anche per l’area portuale di confine, realizzerà nei prossimi mesi (i lavori partiranno a fine gennaio) un’affascinante passeggiata pedonale lungo porto proprio sul canale Tavollo (che unisce da sempre Gabicce con le due nuove darsene da diporto di Cattolica) che con un tunnel di moderna fattura collegherà l’asse portuale attuale alla conosciuta darsena turistica di Gabicce Mare ed al suo quartiere turistico centrale. Si annuncia dunque un’ulteriore attrazione per un distretto portuale dove Cattolica, anche per le note difficoltà finanziarie, non potrà effettuare investimenti nei prossimi mesi ma dove esistono oramai tra Gabicce e Cattolica oltre una sessantina di attività (tra ristoranti ed attività commerciali) e tutto il comparto peschereccio.

“Investiremo circa 400.000 euro – conferma il sindaco di Gabicce Mare Corrado Curti – e si tratta di fondi previsti a bilancio già nel 2009. Pensiamo di realizzare un’opera che darà nuova vita alla passeggiata sul lungo porto e collegherà la zona a mare, il porto quindi, con il nostro centro turistico e la nostra famosa darsena. Il tunnel diventerà un’attrattiva per tutti. Vogliamo essere pronti per Pasqua, a maggio al massimo. I lavori partiranno entro il 20 gennaio”.

Ma l’opera coinvolgerà a livello di viabilità anche l’importante ponte carrabile, di collegamento, tra via Irma Bandiera (Cattolica) e via Della Repubblica (Gabicce Mare), struttura sovrastante al tunnel pedonale.

“Stiamo pensando di allargare il ponte stradale che da sempre unisce i due Comuni – spiega ancora Curti – e il nuovo tunnel pedonale porterà a questa conseguenza. Ma vorremmo ragionare sull’allargamento del ponte carrabile in piena sintonia con Cattolica. Vorremmo realizzare, infatti, proprio sul ponte un passaggio pedonale in sicurezza, dove ora non vi è spazio e passano solo le auto, ma lasciando anche una corsia alle bici. Questo intervento va comunque pensato quando Cattolica avrà una sua amministrazione comunale ed un sindaco con il quale ragioneremo”. Per il momento il nuovo tunnel pedonale sul lungo porto è già in rampa di lancio e gli operatori cattolichini possono fregarsi le mani perché in questo modo l’intera passeggiata turistica sul distretto portuale acquisirà nuova linfa e nuova attrattiva. In mancanza di risorse comunali ci pensano i vicini a fare favori al turismo, ed è già un bell’inizio di 2011.

di Luca Pizzagalli

Written by Arcobaleno

gennaio 5, 2011 at 6:52 am

Assemblea Pubblica del Comitato Vallugola Terra Nostra

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Volantino_Vallugola_Terra_Nostra

Lunedì 26 Ottobre 2009 alle ore 21.00 presso il Cinema Astra di Gabicce Mare il Comitato Vallugola Terra Nostra propone un’ASSEMBLEA PUBBLICA per dire:

  • NO al progetto di ampliamento del Porto di Vallugola, incompatibile con il Parco Naturale del San Bartolo e destinato ad arrecare danni irreversibile al vero simbolo del nostro turismo!
  •  SI ad interventi di riqualificazione di Vallugola e del Parco che rispettino le caratteristiche naturali di luoghi apprezzati da tutti per bellezza e unicità.

Written by Arcobaleno

ottobre 22, 2009 at 2:25 pm

Applausi all’opposizione nel consiglio comunale di Gabicce Mare.

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Vallugola_Terra_Nostra

Ieri sera (14 ottobre) nella Sala Consiliare il Sindaco di Gabicce Mare Corrado Curti ha presentato con l’ausilio dell’architetto Gaudenzi e dell’ing. Rocchi il progetto di ampliamento del porto di Vallugola al Consiglio comunale. Ha detto di voler far conoscere a tutti il progetto affinché ognuno potesse fare le proprie osservazioni. Il progetto ha mostrato ancor più le molteplici lacune ed il grande impatto ambientale che i tecnici e gli esperti del Comitato Vallugola Terra Nostra avevano più volte rimarcato e reso pubblico attraverso la stampa. Il capogruppo di opposizione Milena Scola ha riportato dati e numeri che hanno sicuramente posto dubbi sulle parole dei progettisti in chi ascoltava. I progettisti hanno parlato di come il porto possa essere tutela della falesia con una certa superficialità, in quanto geologi dell’università di Urbino, proprio quelli da cui i progettisti hanno estrapolato, in modo arbitrario, pagine di studio sostengono esattamente il contrario. Proprio questi geologi saranno presenti nella pubblica assemblea che il comitato Vallugola Terra Nostra indirà il giorno 26 OTTOBRE ORE 21 presso la sala del cinema Astra a Gabicce Mare. Il lavoro del comitato continua, raccogliendo consensi non solo tra la gente, come è avvenuto nell’incontro con la cittadinanza di Gabicce Monte, la scorsa settimana ma anche negli ambienti dell’Università di Urbino e della cultura locale. Questo davvero ci conforta e ci fa augurare che il sindaco Curti accolga la sfida che gli ha lanciato il capogruppo Scola e cioè di procrastinare la data della convocazione della Conferenza dei Servizi (90 giorni dalla scadere del termine di presentazione delle osservazioni che è l’11 novembre), affinché davvero ci sia il tempo reale e materiale per informare la popolazione in modo più completo di quanto l’ Amministrazione comunale non abbia fatto sino ad ora ed affinché il sindaco possa davvero attenersi, come ha ricordato ancora Scola ai principi del suo programma elettorale che cantavano difesa dell’ambiente e del colle di Gabicce.

Comitato Vallugola Terra Nostra

VALLUGOLA TERRA NOSTRA – No al nuovo porto!

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Il progetto del nuovo porto alla Vallugola

Il progetto del nuovo porto alla Vallugola

 

 

E’ ora che la politica dialoghi seriamente con la città

Sulla stampa locale quotidiana qualcuno comincia a parlare e a prendere posizione. Ma il progetto di ampliamento del porto di Vallugola, depositato al Comune di Gabicce Mare il 13 agosto, richiede approfondimenti altri da una partigiana esposizione della committenza privata del progetto. Perché progetti di tale portata vanno condivisi con tutte le voci della città, con ogni espressione sociale, politica, economica della città, non solo con l’impresa interessata alla realizzazione dell’intervento.
Perché quello che il progetto sottrae non è solo una semplice porzione di territorio da destinarsi a un uso piuttosto che a un altro.

Questo progetto interessa un luogo “delicato” che in qualche modo ci rappresenta tutti perché chiunque pensa a Gabicce Mare pensa alla sua collina a picco sul mare. Il mare e la terra che proprio lì si fondono esprimono tutta la nostra identità. E allora questa dilatazione per un chilometro di costa dell’attuale porto, con annessi strade, parcheggi, foresterie, magazzini, spiagge artificiali, può equivalere alla rinuncia alla nostra identità culturale e alla peculiarità del nostro territorio, oltre al sacrificio del patrimonio naturalistico che quella preziosa porzione di territorio ha tutelato fino a oggi. La Politica deve essere consapevole che il progetto Gaudenzi ci indirizza verso un percorso senza possibilità di ritorno. Il patrimonio paesaggistico e ambientale non è una risorsa infinita e necessita di una politica conservativa delle sue peculiarità.

Anche la nostra vocazione turistica è radicata nella geografia di quel promontorio che compare per la sua unicità in ogni cartolina di Gabicce Mare, fino a essere sfruttato anche dalle località turistiche romagnole. Quel promontorio che, naturalmente, fa da sfondo alla nostra spiaggia quasi a volerci rammentare, a noi gabiccesi e ai nostri ospiti, che nella diversità si trova la ricchezza. Quel promontorio che nella sua integralità ci distingue e contraddistingue dalla piatta costa romagnola e rende Gabicce Mare un posto speciale.

L’eventuale realizzazione di un’opera così fuori contesto e sproporzionata rispetto al paesaggio coinvolgerà complessivamente il volto turistico della città rischiando di omologarci al modello di offerta turistica romagnolo anziché riconoscere la valenza competitiva insita proprio in quel territorio che si vuole modificare. Sarà compromessa definitivamente l’idea di un turismo sostenibile legato alla promozione del valore paesaggistico che può costituire il volano della nostra economia turistica.

Oltre alle perplessità legate strutturalmente alla ri-costruzione del porto di Vallugola, per esempio il rischio concreto dell’erosione della spiaggia gabiccese piuttosto che la perdita dei requisiti costitutivi dell’Ente Parco, la riflessione sul tema “ampliamento si o no” coinvolge dunque un livello separato. Il tema non è semplicemente “riqualifichiamo un’area degradata e così salviamo anche la collina dai fenomeni erosivi marini”, obbiettivi condivisibili e condivisi anche da chi si oppone al progetto Mulazzani-Montagna. Ma i modi per giungere a questi obiettivi non sono tutti sovrapponibili.

Si può abdicare all’intervento privato che legittimamente antepone all’interesse collettivo il vantaggio dell’impresa economica. Si può interagire con la città in ogni sua espressione, sociale, politica, economica, per condividere la traccia della città che vorremmo sulla quale orientare oltre l’agire pubblico anche le iniziative private. Qui deve entrare in gioco la Politica, quella con la P maiuscola, che attraverso la pianificazione l’uso dei territori e il governo del sistema economico, si assume la responsabilità di programmare il modello di comunità futuro. Perché la valutazione che faranno i politici che ci amministrano a ogni livello, dal comunale al regionale, deve coinvolgere oltre gli effetti immediati dell’opera anche una visione di lungo periodo.

E’ un’occasione speciale quella offerta alla politica locale dal dibattito avviato dal Comitato Vallugola Terra Nostra sul tema “ampliamento si o no”. Vedremo se saprà coglierla.

di Pierpaolo Frontini

Written by Arcobaleno

ottobre 2, 2009 at 3:33 am