Arcobaleno Cattolica

Legalità, Trasparenza, Partecipazione, Solidarietà

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Alessandro Bondi racconta il Bilancio 2012

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La spesa. Si può narrare un bilancio? I numeri possono descrivere il fare di un’amministrazione? Forse sì, se si è consapevoli della funzione ed entità delle cifre di un bilancio di previsione. In esso si trovano i mezzi finanziari destinati a coprire le spese correnti per i servizi sociali quali nido, scuole, assistenza (a Cattolica pari a 3.802.248 €); la “macchina comunale”  (6.900.617 €); altri servizi come polizia locale, viabilità, territorio, ambiente, sviluppo attività economiche, cultura, sport (13.370.479 €); la spesa del personale necessario per garantire questi servizi (8.071.581 €). Il bilancio diviene così autorizzazione della spesa impegnata entro i limiti offerti dalle entrate che si prevede di accertare. Detto diversamente, il bilancio  descrive  passato, presente, futuro dell’attività sociale e delle possibilità individuali della nostra comunità sul territorio comunale.

Staffetta. Bisogna però abbandonare la speranza di ottenere una foto che fissi una volta per tutte un’immagine. Semmai si otterranno immagini in movimento di una corsa a staffetta molto particolare, dove il direttore di gara (il legislatore italiano ed europeo) grava  di nuovi pesi e vecchie penalità i concorrenti (Comuni, Provincie, Regioni, Stato) continuando a cambiare il percorso e a spostare il traguardo (federalismo fiscale e patto di stabilità). Per intendersi, in questa corsa il Comune è l’ultimo staffettista. Lui deve portare il testimone al traguardo. Se Stato, Regioni e Provincie chiariscono i diversi ruoli di un sistema impositivo federale, se i tagli alle spese e gli investimenti saranno adeguati alla crescita, se si ha chiaro qual è il modello di crescita, il Comune potrà fare la sua parte offrendo i servizi ai cittadini. Ma se dovrà rispondere anche dei tagli o delle inefficienze di Provincie, Regioni, Stato si mancherà il bersaglio. In breve: si offrirà al Comune il facile pretesto per evitare la ricerca di efficienza ed efficacia del suo amministrare, sottraendolo alla responsabilità dei propri, ulteriori problemi.
Peculiarità. A Cattolica questi problemi sono un sofferto dialogo tra amministrazione e comunità aggravato dal commissariamento prefettizio del Comune; un debito di 34.175.000 € pari a 2.022 € per abitante (escluso il contenzioso della Fondazione Regina Maris che ha gestito l’ospedale); un livello strutturale troppo alto di spesa per prestazioni di servizi; la necessità di onerose manutenzioni ordinarie e straordinarie dell’arredo urbano, nonché un livello d’investimenti non più finanziabili con l’urbanizzazione del territorio comunale, dato che i suoi 6 chilometri quadrati sono schiacciati da un carico di costruito 10 volte superiore a quello che può sopportare. Un riflesso decisivo sull’economia della città hanno inoltre  gli affanni  della marineria, turismo, commercio, artigianato; le inquietudini per imprese internazionali come la Ferretti Craft o per opere infelici come il Video Gioco Sport.
Sperimentazione. Pertanto, mentre c’era chi salvava, rilanciava, prorogava, liberalizzava, stabilizzava, semplificava l’Italia per decreto, a Cattolica succedeva altro e succedeva subito. Ecco la telecronaca. In estate, Cattolica chiede  di entrare tra i 60 Comuni, 19 provincie e 5 regioni che per due anni anticiperanno quella che sarà la regola per tutti i Comuni: un bilancio di previsione finanziario annuale di competenza e di cassa, dove tutte le obbligazioni  giuridicamente  perfezionate attive e passive, che danno luogo a  entrate e spese per l’ente, devono essere imputate all’esercizio in cui l’obbligazione viene a scadenza. Tradotto, si dovrà lavorare molto sui c.d. residui, in particolare quelli attivi: titoli esigibili che rappresentano una potenziale entrata ma che, come per le sanzioni per violazioni del codice della strada, non verranno tutte effettivamente riscosse. Questa sperimentazione mette il bilancio comunale sotto il monitoraggio del ministero delle finanze e ottiene una copertura finanziaria. Cattolica inoltre stipula con IFEL (fondazione studi dell’ANCI) una convenzione triennale gratuita di consulenza economico-finanziaria. Nelle more della legge, il consiglio comunale infine vota all’unanimità un nuovo collegio sindacale. Le parole chiavi, condivise da maggioranza e opposizione, per la scelta dei revisori sono competenza e indipendenza.
Record, extrabilancio, partecipazione. In settembre, proiezioni IFEL vedono Cattolica al diciasettesimo posto (su 8.000 Comuni) con obbligo di maggiori tagli di spesa e minori trasferimenti statali; tra luglio e agosto l’ennesima modifica al patto di stabilità interno costa a Cattolica altri 398.000 €. A novembre, in sede di assestamento del bilancio, l’amministrazione riconosce come debiti imprevisti (extrabilancio) 251.000 € dovuti a terzi vittoriosi in uno dei 150 processi in cui il Comune è parte. Da ottobre, al serrato confronto in commissioni e consiglio comunale (seguito anche in televisione), si aggiungono incontri con sempre più numerosi attori: comitati di quartiere, associazioni, centro anziani, partiti, sindacati categorie economiche. Le richieste sono di mantenere invariati i servizi e i loro costi, tutelare le fasce più deboli e il lavoro, avviare gli investimenti per riqualificare la città. Il trenta dicembre , l’alienazione di 17 box auto a prezzi superiori alla base d’asta permette al Comune di rientrare nel patto di stabilità.
Le entrate. Il federalismo prevede che le funzioni fondamentali attribuite ai Comuni vengano fiscalizzati, vale a dire, viene data la possibilità ai Comuni di applicare e introitare i tributi. Ma non solo il tipo d’imposta, bensì anche modalità e aliquote sono in realtà gestite dallo Stato. Tant’è che, a fine 2011, il governo anticipa di due anni l’applicazione dell’IMU, l’imposta sostituiva dell’ICI, tributo principe dei Comuni che grava sui possessori a vario titolo di immobili. Molte sono le incertezze su questa imposta. Nonostante le richieste dell’ANCI, infatti, si esporrebbe a un pericoloso contenzioso il Comune che volesse differenziare per categorie catastali l’IMU. Rimane inoltre incerto il gettito stimato dal governo e quello previsto dai Comuni, il tutto con importanti riflessi sull’entità dei trasferimenti statali. Il governo ha per ora previsto verifiche del gettito che si concluderanno nel febbraio 2013. A Cattolica l’IMU vale 6.050.000. Altre entrate tributarie di parte corrente sono la compartecipazione all’IVA (1.118.000 €), la TARSU per il pagamento dei servizi di smaltimento rifiuti (5.132.800 €), l’addizionale IRPEF (300.000 €), diritti di affissione (110.000 €).
Il Bilancio di previsione 2012. Pur nell’incertezza normativa, l’amministrazione ha deciso di sbloccare spese e investimenti andando ad approvare il bilancio a fine marzo. Gli investimenti saranno pari a 3.750.000. Riguarderanno la Scuola Irma Bandiera; la caserma dei vigili del fuoco; le manutenzioni  dell’arredo urbano, di strade, cimitero, impianti, porto e dragaggi; l’illuminazione stradale, la progettazione del Lungomare Rasi-Spinelli; l’adattamento e il completamento del progetto di Gestione Integrata delle Zone Costiere del fiume Conca.
L’indebitamento verrà abbattuto in tre anni di quasi 4 milioni (da 34.175.000 € a 29.357.000 €). Per l’impiego dell’avanzo si guarderà a mutui e alla percentuale di spesa corrente finanziata con oneri di urbanizzazione.
Registrate le minori entrate statali e regionali, sia di parte corrente sia in conto capitale, l’amministrazione ha in previsione razionalizzato la spesa sollecitando i singoli settori comunali a definire priorità e a proporre scelte. Quindi ha deciso di mantenere invariato il livello dei servizi, adeguando i costi alla sola inflazione. Il tasso di copertura delle tariffe ai servizi a domanda individuale è del 80,26%.
Tutte le categorie economiche hanno insistito sulla necessità di evitare l’imposta di soggiorno. Il timore era ed è d’incidere su economia e lavoro perché si tratta d’imposta che colpisce direttamente il turista, la cui applicazione rimane a discrezione dei singoli comuni, ed è quantomeno incerta nel gettito non individuando nell’albergatore il sostituto d’imposta.  Un esempio per tutti. Roma, una città che non teme concorrenza turistica, ha denunciato 18,3 milioni di minori entrate. Albergatori, bagnini, chioschisti, pescatori hanno perciò raccolto 420.000 € da destinare a un fondo di sviluppo per il turismo sostitutivo dell’imposta di soggiorno: a quanto è noto, un’esperienza unica nel panorama italiano. Grazie a questo fondo, il regolamento dell’imposta di soggiorno è stato approvato ma si è differito di un anno la sua entrata in vigore, salvo il consolidamento del fondo stesso con la partecipazione delle altre categorie economiche della città.  Il fondo ha permesso di ridurre a tutti le aliquote IMU chiamate a coprire il mancato gettito dell’imposta di soggiorno (1.200.00 €). Si è fissato al minimo del riferimento di legge l’IMU sulla prima casa (0,4%) e, l’aliquota ordinaria, risulta essere la più bassa a livello provinciale (0.89%, di cui lo 0,36% destinata allo Stato). È stata inoltre prevista un’aliquota agevolata (0,76%) per gli immobili dati ad uso gratuito tra genitori e figli, per terreni agricoli, IACP, ACER. Per contrastare il fenomeno delle troppe case sfitte, si è invece posta a loro carico l’aliquota massima (1.06%). Si è mantenuta ai livelli minimi l’addizionale IRPEF (0.15%).
Il futuro. Il programma di attuazione del federalismo fiscale prevede ulteriori tappe. Si potrà assumere una persona ogni 5 pensionamenti. La meta è raggiungere il 3% del rapporto tra  spese per l’amministrazione pubblica e il PIL. Probabilmente l’Europa e il mercato detteranno altri tagli. Sono attesi correttivi di IMU e imposta di soggiorno. Un riflesso immediato sui Comuni avranno pure gli annunciati provvedimenti in tema di semplificazioni e liberalizzazioni. Insomma, la corsa ricomincia e il Comune farà la sua parte senza dimenticare futuro e proposte di una gestione diversa della cosa pubblica. 50.000 € dell’avanzo di bilancio saranno impegnati per attivare un percorso partecipativo che coinvolga città e quartieri nella scelta delle opere da inserire a bilancio. Proseguiranno la verifica delle poste e la fase sperimentale per la gestione del bilancio di cassa. Si opererà per ridurre il contenzioso comunale e rafforzare il procedimento di autotutela verso i famigerati contratti di finanza derivata che affliggono le casse comunali. Si provvederà infine all’organizzazione e alle risorse necessarie ai programmi già avviati per l’internalizzazione dei servizi di riscossione, per la lotta all’evasione fiscale e alle infiltrazioni criminali nel tessuto economico della città. Tanti numeri, tante scelte da fare insieme.
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Convocazione Consiglio comunale del 26/03/2012

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CONVOCAZIONE 

CONSIGLIO COMUNALE

Ai sensi dell’art. 14 – comma 2° – dello Statuto, il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria – 1^ convocazione per il giorno:

LUNEDI’ 26 MARZO 2012

inizio alle ore 19,00

ed eventuale prosecuzione a

GIOVEDI’ 29 MARZO 2012

inizio alle ore 21,00

presso la sala Consiliare della Residenza Municipale

– PALAZZO MANCINI –

per la trattazione – in seduta pubblica – del seguente

ORDINE DEL GIORNO:

1. PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI PER IL TRIENNIO 2012 – 2014 – APPROVAZIONE EX ART. 58 LEGGE N. 133/2008;

(Proponente: Assessore Cibelli)

2. APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2012/2014 ED ELENCO LAVORI ANNUALI 2012;

(Proponente: Sindaco)

3. DETERMINAZIONE DELLE QUANTITA’, QUALITA’ E PREZZI DELLE AREE CEDIBILI IN DIRITTO DI SUPERFICIE O IN PROPRIETA’ DA DESTINARSI A RESIDENZA, ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TERZIARIE;

(Proponente: Assessore Ubalducci)

4. PIANO TRIENNALE 2012 – 2014 DI RAZIONALIZZAZIONE SPESE DI FUNZIONAMENTO EX ART. COMMI 594 E SEGUENTI DELLA LEGGE FINANZIARIA 2008;

(Proponente: Sindaco)

5. REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU) – MODIFICHE – APPROVAZIONE TESTO COORDINATO;

(Proponente: Vicesindaco)

6. ISTITUZIONE DELL’IMU. APPROVAZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO;

(Proponente: Vicesindaco)

7. DETERMINAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU ANNO 2012;

(Proponente: Vicesindaco)

8. ISTITUZIONE IMPOSTA DI SOGGIORNO. APPROVAZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO COMUNALE E DELLE TARIFFE PER L’ANNO 2013;

(Proponente: Vicesindaco)

9. BILANCIO DI PREVISIONE 2012, BILANCIO PLURIENNALE E RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2012/2014: APPROVAZIONE;

(Proponente: Vicesindaco)

10. INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE: PRESENTAZIONE E RISPOSTE;

11. COMUNICAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI;

12. PERMESSO DI COSTRUIRE CON ALLINEAMENTO AD EDIFICI ESISTENTI PRAT. 367/2011 DITTA GERBONI GIORGIO;

(Proponente: Assessore Ubalducci)

13. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI CATTOLICA E L’UNITÀ SANITARIA LOCALE DI RIMINI PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI DELEGATE ANNI 2012-2013;

(Proponente: Assessore Galvani)

14. “REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE” A FAVORE DI ANZIANI, DISABILI E PERSONE IN DIFFICOLTÀ ASSISTITE DALL’UFFICIO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI CATTOLICA.

(Proponente: Assessore Galvani)

Il Presidente

del Consiglio Comunale

Dott. Paolo Russomanno


Splende l’Arcobaleno in Consiglio Comunale, Tamanti e Tonti nell’ombra

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Serata caratterizzata da tante sbavature e uscite fuori luogo, nell’ambito della discussione sui vari ODG, tenutasi ieri in consiglio comunale. Vorremmo innanzi tutto registrare due nette vittorie dell’Arcobaleno, pur sostenute da tutto il consiglio, ma nulla toglie a noi la soddisfazione di aver presentato temi in ODG e proposte, che le politiche cosidettte da centrosinistra dovrebbero sempre avere come priorità, ma che ci vedono regolarmente arrivare prima degli amici del PD. Mi riferisco in modo particolare all’ODG per le misure a sostegno dei redditi delle famiglie. In sala presenti tanti lavoratori cassintegrati dell’azienda Antonelli coinvolti in questo ODG e che noi avevamo preso quale esempio emblematico della grave crisi economica che ci sta cadendo addosso in maniera più dolorosa di quanto previsto. Pur esprimendo la nostra soddisfazione anche ai consiglieri di maggioranza per la sensibilità dimostrata, nonchè al capogruppo Cimino (PDL) a ulteriore conferma che l’ideologia di fronte a queste tematiche è pura utopia, quello che non ci è piaciuto assolutamente nell’ambito della discussione, è stato, l’intervento sia del Sindaco che ha spaziato su argomenti completamente fuori tema, pur approvando la nostra proposta, nonchè l’intervento dell’Assessore al bilancio Tonti. Quest’ultimo si è avventurato, ripeto di fronte ai cassintegrati che sicuramente non vivono sullo stesso suo piano economico questo particolare momento, in voli di globalizzazione del mercato, di una sorta di difesa del sistema bancario e buon ultimo, pur senza esprimerlo con chiarezza, in una sorta di datevi da fare da soli, ovvero detto volgarmente “muovete il sedere”. Beh difficile accettare un simile discorso da parte di chi non ha mai chiesto di fare il cassintegrato nella vita, questa condizione gli è stata imposta da un sistema speculativo che mette come sempre all’ultimo posto le difese di chi lavora. Difficile da accettare da chi con tanta dignità non è venuto a chiedere nessuna elemosina ma semplicemente ad asserire i propri diritti, ovvero il lavoro, e pur se l’ODG non potrà che essere una goccia nel mare dei problemi che queste famiglie affrontano giornalmente, noi crediamo che chi ha la presunzione di fare politica, possibilmente la deve fare da attore e non da spettatore. Farla da attore per l’Arcobaleno significa metter in pratica tutte quelle procedure amministrative che aiutino tutta la nostra comunità a superare le difficoltà, compreso chi crea lavoro e benessere, quindi il nostro commercio, il nostro turismo, il nostro artigianato, che se debitamente sostenuti, come gli operai dell’Antonelli, creano le basi per un benessere collettivo. Altra vittoria quella sui limiti ISEE di esenzione dalla TARSU. Siamo riusciti, con un emendamento presentato in consiglio, a riportare su livelli più sostenibili dagli ultrasessantacinquenni,il limite entro il quale si è esenti dal pagamneto dei rifiuti, dopo che con una strana operazione di compensazione l’amministrazione aveva ridotto di ben 2.000 euro questi limiti, all’interno del nostro Regolamento comunale. Sulle questioni variazioni di bilancio e investimenti, difficile dare una interpretazione dell’operazione dichiarata dagli amministratori. La verità vera uscita dalla discussione sui punti, è che si è dovuto ammettere che tutti i proclami, di investimenti dovuti alle variazioni di bilancio, potrebbero tranquillamente essere disattesi in quanto difficilmente potremo rientrare poi nel patto di stabilità se faremo le spese proclamate, e non è detto che da qui a fine anno non ci dovremo privare di altri beni pubblici. Punto focale della serata è stato poi l’ODG a firma Arcobaleno PDL in cui chiedevamo, nel merito della situazione affidamento gestione Bus Terminal, una maggiore trasparenza sia nelle procedure che negli atti amministrativi. Di fatto dopo varie interruzioni ai consiglieri di opposizione rei di sforare il tempo a loro disposizione nell’affrontare tematiche così rilevanti e storiche, tutta la maggioranza e il neo consigliere Giovanni Ruggieri della lista Pazzaglini hanno votato contro la nostra proposta. Non avevamo dubbi in merito, ma rimane la responsabilità, a nostro parere, di chi scavalca puntualmente le più elementari procedure di trasparenza in atti pubblici, e di questo si dovranno far carico anche i consiglieri di maggioranza.

Convocazione Consiglio Comunale 23 Giugno 2010

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COMUNE DI CATTOLICA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Prot. n. 17672/2010
Cattolica, 14 giugno 2010

AI CONSIGLIERI COMUNALI
AL SINDACO
AGLI ASSESSORI
AL SEGRETARIO COMUNALE
AI COMPONENTI IL COLLEGIO DEI
SINDACI REVISORI
LORO DOMICILII

OGGETTO: Convocazione del Consiglio Comunale.

Ai sensi dell’art. 14 – comma 2° – dello Statuto, il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria – 1^ convocazione per il giorno:

MERCOLEDI’ 23 GIUGNO 2010
inizio ore 20,00

presso la sala Consiliare della Residenza Municipale
– PALAZZO MANCINI –
per la trattazione – in seduta pubblica – del seguente

ORDINE DEL GIORNO:

1. INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE: PRESENTAZIONE E RISPOSTE;

2. O.D.G: MISURE A SOSTEGNO DEL REDDITO DELLE FAMIGLIE. IMPEGNO ALLA GIUNTA; (Proponente: Coalizione Arcobaleno)

3. O.D.G.: RICHIESTA ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA DI RIDUZIONE DEI LIMITI DI REDDITO PER LA PERMANENZA NELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (ERP) EX L. 24/2001; (Proponente: Giunta Comunale – Relatore: Assessore Mancini)

4. O.D.G.: DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI SUL FUTURO IMPIEGO DEL “BUS TERMINAL” E RICHIAMO FORMALE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA COMUNALE PER UNA MAGGIORE TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI A TUTELA DEL BENE PUBBLICO; (Proponenti: Gruppo Arcobaleno e PDL)

5. REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU) – MODIFICHE – APPROVAZIONE TESTO COORDINATO; (Proponente: Assessore Tonti) Prop. n. 33/2010

6. VARIAZIONE AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2010/2012 ED ELENCO ANNUALE 2010 – APPROVAZIONE; (Proponente: Assessore Palmacci) Prop. n. 32/2010

7. VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010 – APPLICAZIONE ULTERIORE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2009 – APPROVAZIONE; (Proponente: Assessore Tonti) Prop. n. 31/2010

8. APPROVAZIONE VARIANTE NORMATIVA AL RUE – ART. 105 COMMISSIONE PER LA QUALITA’ ARCHITETTONICA E IL PAESAGGIO. (Proponente: Assessore Angelini) Prop. n. 30/2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Antonio Ruggeri

Tarsu, ancora un aumento ingiustificato

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raccolta differenziata porta a porta

raccolta differenziata porta a porta

 

Tratto dal Carlino del 6 Marzo 2010

LA TARSU è cresciuta del 5% ed ora l’Arcobaleno attacca con dati interessanti su cui riflettere.

“Nell’ultimo bilancio di previsione 2010 del Comune di Cattolica – dice Enrico Del Prete, consigliere comunale Arcobaleno – alla voce tributi è previsto un aumento della Tarsu.

L’aumento in questo senso ci è stato giustificato dall’amministrazione comunale per l’avvio del progetto E-gate di Hera. Il nostro comune ogni anno versa ad Hera circa 5 milioni di euro.

Dunque un aumento del 5% significa altri 250 mila euro.

Ma perché una Giunta, come questa, che si dice ecologista e di sinistra, invece di accettare passivamente aumenti di questa portata non propone propri progetti magari validamente riconosciuti come un più funzionale porta a porta per raccogliere i rifiuti nelle case in modo indifferenziato?”.

Written by Arcobaleno

marzo 15, 2010 at 11:30 pm

Non è accettabile questo aumento della Tarsu

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sistema e-gate

 

Tratto da Corriere Romagna del 10 Gennaio 2009

CATTOLICA. L’Arcobaleno contro l’e-gate e “la politica degli aumenti di Hera”. Il capogruppo consiliare della lista civica, Enrico Del Prete, attacca la multiservizi e l’amministrazione per l’aumento del 4,8% della tariffa sui rifiuti. “L’aumento non è accettabile – tuona Del Prete – senza considerare che avremmo potuto meglio “digerirlo” solo se l’incremento fosse stato finalizzato ad un’accellerazione sulla raccolta differenziata”. Secondo l’Arcobaleno l’e-gate non è la risposta giusta per incrementare i risultati di raccolta differenziata, portandola al 60% entro il 2012. “L’e-gate mi sembra, mi si conceda il termine, una “stupidaggine” – continua Del Prete – tra le altre cose stimola comportamenti scorretti, come ad esempio portare la propria immondizia in altri Comuni limitrofi in cui il sistema non è ancora presente oppure lasciare i rifiuti fuori dal bidone. Il metodo più efficace è senza ombra di dubbio il porta a porta”.

Ma il consigliere ne ha anche per il Comune reo, a suo dire, di essere troppo appiattita sulle posizioni di Hera. “Credo che il nostro sindaco si dovrebbe far sentire maggiormente contro questa politica degli aumenti e non accettare tutto quello che ordina Hera – conclude – in ogni caso se l’azienda non fornirà un servizio adeguato, nel 2012, allo scade del contratto d’appalto, siamo pronti ad avviare una battaglia in consiglio per uscire dalla multiservizi”.

Written by Arcobaleno

gennaio 11, 2010 at 11:43 pm